cioccolatamara - il sapore di me

Cioccolata amara… Adoro quel sapore, non smette mai di sorprendermi: dapprima la sensazione pungente dell’amaro … e poi, dopo un istante, quando il calore della bocca inizia a scioglierla, ecco il piacere del dolce che si diffonde e che ti appaga… Forse è un sapore che mi assomiglia, definito, morbido, voluttuoso, forte – a volte troppo – non adatto a caratteri fragili. Richiede personalità il cioccolato quasi puro, a volte è ruvido con quel sapore grezzo. Certo non raffinato, al primo impatto, ma emozionante… Mi piacciono i contrasti, non solo nel cibo. Le sfumature creano armonia, è vero, i contrasti però suscitano emozioni forti, a volte sconvolgono.

domenica, dicembre 28, 2008

Con il cuore pieno di tristezza e amarezza per quanto sta avvenendo nella Striscia di Gaza desidero più che mai e più di tutto un Nuovo Anno di Pace.

Soprattutto per tutte quelle popolazioni che da decenni vivono nella guerra.

(immagine Comune di Rho)



2 0 0 9

                       
         

        

 


 

posted by cioccolatamara 17:05 | commenti (12)

domenica, dicembre 21, 2008



E’ domenica mattina. Mi reco al bancomat per prelevare prima di
fare le ultime spese. Mentre mi avvicino una signora anziana mi osserva un po’ smarrita e poi mi dice:
“Deve prelevare signora?”
“Sì”, le rispondo
“Allora quando ha finito mi fa vedere come si fa?”
“Certo, venga che prima facciamo il suo di prelevamento”
Introduce la carta, è l’unica operazione che sa fare. Poi l’ansia ha il sopravvento. Cerco di mostrarle che sul display può trovare le indicazioni; mi segue per un po’ ma mi rendo conto che in quel momento sono troppe le funzioni che dovrebbe ricordare. Quando alla fine le consegno la carta e i soldi, so che non sarà in grado di farlo da sola la prossima volta e spero che trovi sempre delle persone oneste che l’aiutino a prelevare.
Quando finalmente ha riposto tutto nel borsellino, mi guarda commossa e riconoscente e anch’io sento quella commozione e provo un affetto spontaneo per quella vecchia signora che non conosco. Mi ringrazia e mi fa gli auguri e infine, mi rendo conto che non può farne a meno, mi abbraccia di slancio, come una madre. Anche a me fa bene quell’abbraccio. Lo sentivo anch’io, ma non avrei osato. Mi guarda ancora dritta negli occhi e mi recita una specie di filastrocca in una lingua che non conosco. Poi mi spiega: “ E’ romancio, io sono grigionese” e mi traduce quel vecchio detto legato al Natale. Capisco che avrebbe tante cose da raccontare e penso che mi piacerebbe conoscerla meglio, accoglierla nella mia famiglia.
Questo incontro, durato pochi minuti, è stato come un dono imprevisto, un momento magico che terrò nel cuore con riconoscenza.

 

 



Lasciamo entrare la luce nella nostra vita

 

Buone Feste a tutti!

Un altro Natale è possibile

 

posted by cioccolatamara 20:15 | commenti (11)

giovedì, dicembre 18, 2008

 

 

Come sempre a dicembre, leggo con curiosità e speranza l’oroscopo per l’anno futuro. Sono dell’acquario con ascendente cancro e quindi spesso leggo entrambe le previsioni. Quest’anno è proprio nell’oroscopo del cancro che ho trovato una frase che sento già mia. “Soltanto in una mano aperta si può mettere qualcosa”. Il suggerimento è quello di visualizzare questa immagine per riuscire a staccarsi dalle cose del passato. Perché se non si riesce a lasciare andare non si arriva al traguardo.



posted by cioccolatamara 20:25 | commenti (6)

sabato, dicembre 13, 2008

Oggi mi sono fatta un piccolo regalo. Un quadernetto in cui scrivere  gli avvenimenti del giorno, i miei pensieri, le mie emozioni.

E' un quadernetto rilegato, color fragola, fermato con un elastico, sulla prima pagina una frase prestampata:

I have a dream....

 

 

 

 

posted by cioccolatamara 15:07 | commenti (6)

mercoledì, dicembre 10, 2008

L’inverno di quest’anno è un vero inverno. Soprattutto qui dove abito io che è un paesino ad 800 metri di altitudine.
Dunque stamani mi sono spalata la neve del sentiero che da casa mia porta alla strada asfaltata, liberandone anche l’accesso che era stato chiuso dal passaggio dello spazzaneve comunale. Una bella fatica, ma mi sono anche divertita.
 
Intanto il mio giardino si sta lentamente “appiattendo”, nel senso che una dopo l’altra le piante vengono sommerse dalla coltre nevosa e scompaiono alla vista. Me le immagino al calduccio, lì sotto, in attesa che le temperature un po’ più miti le liberino e, nel frattempo, la neve le proteggerà dalle gelate. Altrettanto al caldo spero stiano i bulbi piantati tardi e soprattutto le dalie che, un po’ per pigrizia e un po’ per mancanza di tempo, ho lasciato nel terreno sperando di vederle rispuntare la prossima primavera.
 
Tutta questa neve mi ricorda gli inverni di quando ero bambina e vivevo ancora nella Svizzera tedesca. Soprattutto mi ricordo di quell’inverno in cui mia mamma mi aveva tagliato le mie lunghe trecce e per consolarmi da quella perdita (non ho mai capito il vero motivo che l’avesse spinta a tagliarle) mi disse che gli uccellini avrebbero usato i mie capelli per proteggersi dal freddo. Infatti la neve era molto alta e io immaginavo tutti gli uccellini al calduccio in un nido fatto con i capelli delle mie bellissime trecce.



posted by cioccolatamara 12:43 | commenti (4)

sabato, dicembre 06, 2008

In certi momenti della vita è necessario trovare un angolino in cui rifugiarsi e curarsi le ferite. Un luogo, una stanza familiare, dove sentirsi accolta. La immagino, questa stanza, arredata con un morbido divano, cuscini e coperte di lana in cui avvolgermi. Tende pesanti per creare una penombra che mi permetta di aprire gli occhi senza restare abbagliata dalla luce accecante delle illusioni. E poi disporre intorno a me i vari balsami, unguenti e pozioni per far rimarginare le ferite che ancora mi segnano. Quante di queste mi sono inflitta da sola? Quante hanno i miei stessi anni e sono ancora li, arrossate e gonfie?

In quello spazio inizio a prendermi cura di me stessa modulando pensieri diversi. Mi immergo nella lettura di tutti quei libri che ho atteso ad acquistare e di cui ora mi faccio dono. Ascolto note preziose che come gioielli pregiati sfiorano la mia pelle e i miei sensi. Mi lascio sedurre da me stessa, osservando le mie ombre riflesse sulla parete dalla luce delle candele.




posted by cioccolatamara 07:59 | commenti (4)

martedì, dicembre 02, 2008

E' inverno!

 DSCI0001

 

DSCI0007

 

DSCI0004

 

DSCI0008

DSCI0010

 

 Se ci affidiamo all’intuito siamo come una notte stellata:
fissiamo il mondo con migliaia di occhi

Clarissa Pinkola Estes


 

posted by cioccolatamara 17:53 | commenti (5)