cioccolatamara - il sapore di me
Cioccolata amara… Adoro quel sapore, non smette mai di sorprendermi: dapprima la sensazione pungente dell’amaro … e poi, dopo un istante, quando il calore della bocca inizia a scioglierla, ecco il piacere del dolce che si diffonde e che ti appaga…
Forse è un sapore che mi assomiglia, definito, morbido, voluttuoso, forte – a volte troppo – non adatto a caratteri fragili. Richiede personalità il cioccolato quasi puro, a volte è ruvido con quel sapore grezzo. Certo non raffinato, al primo impatto, ma emozionante…
Mi piacciono i contrasti, non solo nel cibo. Le sfumature creano armonia, è vero, i contrasti però suscitano emozioni forti, a volte sconvolgono.
domenica, agosto 31, 2008
L'Engadina è semplicemente meravigliosa!




C'erano tanti fiori bellissimi da fotografare, ma purtroppo non ho l'attrezzatura adata....


posted by cioccolatamara 13:33 |
commenti (13)
domenica, agosto 24, 2008
Un’estate di corsa la definirei quella di quest’anno. Mi sembra che il ritmo aumenti di anno in anno e questo mi preoccupa non poco. In fondo dovrebbe avvenire esattamente il contrario, considerando che la famiglia si è “disseminata” e quindi non ho più tutti quegli impegni che avevo quando le ragazze erano ancora in casa.
Ma forse dipende dal fatto che lavoro a tempo pieno e dopo una giornata passata in ufficio resta è ben poco, sia a livello di ore, sia a livello di forze. Vorrei tanto riuscire a trovare il modo di ridurre l’orario di lavoro e avere così il tempo per fare anche altro.
Un’estate caratterizzata da escursioni. Passeggiate e camminate che amo moltissimo perché dopo mi sento “riossigenata” a tutti i livelli. Una fatica che mi aiuta a scaricare ogni genere di tossine e mi fa “sentire”, sentire e basta.
E poi il giardino, che grazie alle frequenti piogge ha richiesto poco impegno. Il verde domina come quasi mai ho visto di questi tempi.
Frequenti sono state anche le visite di animali stupendi ma a volte un po’ invadenti, cervi, caprioli e cinghiali. Alcuni sono riusciti anche a irritarmi non poco, come il capriolo che s’è pappato 11 delle 15 prugne che il mio giovane alberello aveva prodotto e la cui maturazione seguivamo giorno dopo giorno. O il cervo che non ha lasciato scampo ai minuscoli fichi e quindi non ne vedremo maturare mai nemmeno uno quest’anno.
Ma come dice un mio saggio amico: sei tu che hai invaso il loro territorio, non il contrario. Forse ha ragione, e svegliarsi la mattina presto e osservare cervi e caprioli pascolare sotto le finestre è pur anche emozionante.
A fine estate finalmente anche la mia rosa Schneewittchen mi regala emozioni con questa fioritura. Una rosa delicata e bellissima che fatica a crescere rigogliosa. Forse non l’ho piantata nel posto giusto. Attenderò ancora qualche stagione e poi magari le cercherò un’altra collocazione. Le altre rose appena piantate hanno prodotto invece abbondanti fioriture e non smetterò mai di restare incantata di fronte ai loro fiori e profumi stupefacenti .
posted by cioccolatamara 19:00 |
commenti (5)
domenica, agosto 03, 2008
Sabato pomeriggio, diverso da quello di Baglioni, ma comunque legato a ricordi, a sensazioni di ore lontane, di me bambina. Il silenzio dei momenti di riposo, quando intorno a noi gli adulti ci obbligavano a fare il sonnellino per soddisfare un bisogno più loro che nostro. Noi bambini non eravamo stanchi nemmeno un po’ e quell’immobilità obbligata ci rendeva ancora più irrequieti e impazienti.
E oggi ritrovo i rumori, la luce, i silenzi, i gesti di quei pomeriggi estivi.
Ho appena finito di rigovernare, in casa il silenzio è denso, lo avverto intorno a me come un bozzolo ovattato. Dentro il fresco della penombra mi rilassa, lo apprezzo rientrando dal porticato assolato e abbagliante dove ho appena steso la biancheria che asciugherà presto, nell’aria c’è ancora l’odore del pavimento appena lavato. Preparo una torta di prugne. Il mio uomo dorme e io mi osservo ripetere gesti che conosco da sempre, già appartenuti alle donne della mia famiglia. Oggi questa suddivisione classica di ruoli non mi disturba, anzi, la sento rassicurante, antica. Tutto mi ricorda momenti lontani, ma soprattutto emozioni, così presenti dentro di me perché vissute giorno dopo giorno e assorbite senza dar loro importanza. E oggi eccole riemergere come parti di me stessa, ripeto quei gesti, di mia nonna, e prima ancora della madre di lei, e di tutte le donne della mia famiglia, e sento le loro storie e le loro vite come se le avessi vissute anch'io. Gesti, odori, suoni, silenzi che mi appartengono da generazioni e che sono parte delle mie radici, della mia identità.
posted by cioccolatamara 07:38 |
commenti (9)