cioccolatamara - il sapore di me

Cioccolata amara… Adoro quel sapore, non smette mai di sorprendermi: dapprima la sensazione pungente dell’amaro … e poi, dopo un istante, quando il calore della bocca inizia a scioglierla, ecco il piacere del dolce che si diffonde e che ti appaga… Forse è un sapore che mi assomiglia, definito, morbido, voluttuoso, forte – a volte troppo – non adatto a caratteri fragili. Richiede personalità il cioccolato quasi puro, a volte è ruvido con quel sapore grezzo. Certo non raffinato, al primo impatto, ma emozionante… Mi piacciono i contrasti, non solo nel cibo. Le sfumature creano armonia, è vero, i contrasti però suscitano emozioni forti, a volte sconvolgono.

lunedì, gennaio 28, 2008

Mi dispiace deludere soprattutto Mir, ma il mio non sarà un giardino zen. È l'esercizio del giardinaggio che spero abbia su di me un "effetto zen". Calmante, equilibrante, rilassante.
Recentemente ho addirittura letto che è statisticamente provato che le persone che si occupano di un giardino vivono più a lungo... ; )

Comunque anche se a me i giardini stile orientale piacciono molto, il mio non sarà così. Ho infatti constato che non sarei capace a creare ambienti "vuoti" o "leggeri". Mi ero prefissata di fare qualcosa del genere con la mia casa. La volevo bianca, priva di oggetti superflui, senza fronzoli... Dopo un anno è provato che proprio non ne sono capace. Candele, vasi, ciotole, fiori, piante, oggettini di ogni genere... Ho rinunciato alla casa zen.

Con il giardino non ci provo nemmeno, anzi, più visito siti di giardinaggio, e più mi rendo conto che il mio giardino sarà proprio il contrario di un giardino orientale. Lo vorrei piuttosto "barocco", pieno, fiorito, opulento, sensuale... un giardino capace di stimolare tutti i sensi, dunque colorato, profumato, morbido...

... come la cioccolata amara...

 

posted by cioccolatamara 21:23 | commenti (3)

giovedì, gennaio 24, 2008

Nel bosco sopra a Cureggia sono in piena fioritura gli ellebori: bianchi, rosa e gialli. Uno spettacolo!

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Lungo il sentiero piccoli anemoni viola ci ricordano che la primavera non è lontana.

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In casa le orchidee non conoscono stagioni...

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posted by cioccolatamara 20:36 | commenti (7)

venerdì, gennaio 11, 2008

 
(foto rubata a http://photoblog.platl.com/)
 


Sono le cinque passate e non è ancora buio. Le giornate hanno già iniziato ad allungarsi, quasi impercettibilmente, ma è comunque una promessa di primavera e di estate. Nonostante la neve, che ancora ricopre tutto.
La primavera adesso è come un regalo sotto l’albero e che non si vede l’ora di aprirlo. La mia impazienza comincia a farsi sentire. Ho voglia di vedere spuntare i bucaneve che ho piantato per la prima volta in vita mia. Vorrei che il terreno iniziasse a sgelarsi per poter cominciare a trasformare tutti i miei pensieri e i miei piani in realtà. Scavare, spostare, potare, seminare…
Eppure so già che quando sarà finalmente arrivato il momento, mi lascerò sopraffare dalla pigrizia e resterò in inoperosa contemplazione del mio giardino trasandato. Osserverò rassegnata le erbacce crescere a vista d’occhio, consapevole che estirparle sarebbe comunque una lotta persa in partenza. Continuerò a sfogliare riviste di giardinaggio, convinta che magari anche la forza del pensiero e l’immaginazione potrebbero fare crescere fiori stupendi nel mio di giardino.
Il vero nemico della mia forza di volontà sono le lumache che, notte dopo notte, divorano i boccioli della piccole campanule, le tenere foglie dei ranuncoli che stanno spuntando, i primi accenni di hoste che da mesi attendevo di vedere. Questi viscidi mucchietti striscianti hanno il potere di demoralizzarmi, di farmi gettare la spugna, di farmi capitolare di fronte alla loro voracità.
Ma per fortuna è ancora inverno, posso ancora dedicarmi ai lavori di giardinaggio virtuali che sono quelli che mi riescono meglio. Sono piena di voglia di fare, di energia e buona volontà… qui davanti alla tastiera, accanto alla finestra dalla quale vedo i rami della mia serenella imbiancarsi ancora, le cince aggrapparsi alle retine del mangime, il buio della sera avanzare.
 

posted by cioccolatamara 17:41 | commenti (8)

lunedì, gennaio 07, 2008

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Qualche giorno fa ho visto un documentario sui boschi. Pare che le superfici boschive stiano aumentando in tutta l’Europa. Rispetto al secolo scorso, dicono siano addirittura quasi triplicate, almeno in Svizzera. Il legno viene infatti utilizzato molto meno di un tempo. Non si riscaldano quasi più le case con la legna e nemmeno la si usa per cucinare, per fare il carbone, per costruire. Campi, prati e pascoli non servono più e quindi l’uomo non se ne occupa lasciando che si trasformino in boschi.
 
Io che adoro i boschi, non posso che rallegrarmi di questo fatto. Oltretutto, se pensiamo che un ettaro di bosco di latifoglie in un anno produce16 tonnellate di ossigeno e se consideriamo che un volo transatlantico consuma 35 tonnellate di ossigeno, non possiamo che considerarci fortunati se i boschi aumentano e si “avvicinano” sempre più ai centri abitati. Forse è anche questo il motivo per cui sono sempre più numerosi i cervi e i caprioli che si spingono nei giardini delle nostre case. Ma è anche molto emozionanti incontrarli e sentirli di notte aggirarsi così vicini a noi.
 

posted by cioccolatamara 20:51 | commenti (3)

venerdì, gennaio 04, 2008

E ancora neve...

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posted by cioccolatamara 17:11 | commenti (1)

giovedì, gennaio 03, 2008

È arrivata la neve

tavolo innevato



Biancaneve (la rosa a alberello) è protetta

 

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posted by cioccolatamara 11:06 | commenti (2)

mercoledì, gennaio 02, 2008

 

 Non si può arrivare al soprannaturale senza passare attraverso la natura (Arnaud Desjardins)

 
 Sassi

 

 
Alla fine dell’anno ci sono sempre cose „vecchie“ da abbandonare e nuovi propositi da definire per l’anno che sta per iniziare. E così sarà anche per il mio blog.
 
Ho deciso di dare una svolta al contenuto del mio diario virtuale che, nel 2004, era nato dal bisogno di elaborare emozioni, nonché frustrazioni, suscitate da un … giardiniere… pardon, ex giardiniere. Ora vorrei dedicare il blog alle emozioni, nonché frustrazioni, suscitate dal mio (futuro) giardino… In fondo, resto in tema. Anche perché sempre di amore e passioni si tratta, con la differenza forse che, al contrario dei sentimenti che si provano per gli esseri umani, quelli dedicati alla natura nelle sue varie forme, raramente si esauriscono.
 
Non ho molta esperienza nell’ambito del giardinaggio, così come non ne avevo nemmeno in ambito di giardinieri e di passioni. Mi auguro tuttavia che i risultati siano migliori. Ho però maturato una certa esperienza in ambito di delusioni, mi sento quindi forte e pronta ad affrontare anche le varie avversità possibili come gelo, grandine, lumache, formiche, cervi e caprioli, e quant’altro è in agguato intorno al mio giardino.
 
Cercherò quindi di documentare i tentativi di trasformare il mio minuscolo giardino in un sogno un po’ english e un po’ country, traendo spunto da libri e riviste che già posseggo in grandi quantità, cercando di seguire i consigli di grandi maestre e maestri del giardinaggio.

Bocca di Leone
 
Prendermi cura del giardino, pianificarlo e “piantificarlo” sarà per me anche un esercizio di vita e di crescita. Ho già capito che certe mie caratteristiche mal si addicono a questo compito e in fondo sono parecchi anni che cerco di smussarle. Dovrò imparare a riflettere prima di agire, a ponderare prima di decidere, ad avere pazienza prima di intervenire. Quindi non sarà facile per me che sono impulsiva, istintuale e impaziente. Ma ben venga dunque l’esercizio zen del giardinaggio.
 
 


Foto "Gartenträumerei"

Inventario del mio giardino
 
Ecco il mio corredo di novella giardiniera:
2 stupende rose rosse rampicanti di cui non conosco il nome (ho scoperto che è molto importante sapere i nomi delle proprie piante, soprattutto delle rose!)
1 rosa bianca ad alberello “Schneewittchen” (questo lo so perché l’ho comprata io)
1 rosa rampicante “New Dawn” (un po’ malconcia e non solo perché acquistata ai saldi, ma anche perché più volte rosicchiata da capre e asini)
altre 3 piccole rose senza nome (nonostante le abbia comprate io, ma era prima di fare la famosa scoperta…) una color salmone, una rosa e una gialla
1 serenella (molto invadente e ipertrofica)
1 callicarpa
1 rododendro bianco
2 azalee (rosa e bianca)
1 acero giapponese
1 piccolissima camelia bianca
1 spirea
2 ortensie + altre 2 ortensie ridotte a poltiglia dagli operai che hanno ridipinto la facciata della casa
1 albero di mele
1 albero di prugne
E last but not least, o meglio, dulcis in fundo, ho accanto a me un aiutante meraviglioso e amorevole che con grande pazienza mi segue nei miei tentativi e si occupa dei lavori più pesanti. Spesso mi è anche di sostegno nel mio percorso di crescita zen, come quando, appoggiato alla zappa, mi guarda con un velo di dubbio negli occhi e pronuncia la fatidica domanda: ma sei sicura? No già, che non sono sicura, come potrei esserlo!? E allora inizia insieme a me la fase di riflessione, ponderazione e pazienza… Senza di lui il mio giardino non potrebbe esistere.

rosa rossa 2
 
Altri desideri?
Vorrei:
Un pero corvino
Un sambuco
Una rosa “Gertrude Jekyll” (in onore della grande designer di giardini)
Una rosa “Ghislaine de Féligonde” (perché i nomi delle rose raccontano delle storie)
Un’infinità di altre piante e fiori, erbe e felci di ogni genere (insomma, niente vacanze per i prossimi dieci anni!).
E poi…  vorrei ereditare una grossa somma da uno sconosciuto zio americano, o vincere al lotto, o trovare un tesoro sotterrato in giardino… in modo che io non debba più lavorare, ma passare le mie giornate a leggere riviste e libri, a comprare fiori e piante, a progettare, pensare, fotografare, ….


Peonia
 
 

posted by cioccolatamara 12:11 | commenti (6)