cioccolatamara - il sapore di me
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lunedì, settembre 24, 2007
venerdì, settembre 21, 2007
Avrei voluto saper apprezzare di più anche da giovane le qualità che oggi so apprezzare nelle persone. In particolare nelle persone magari anche poco colte, ma con una "filosofia di vita" che deriva da un buon senso "arcaico" e da pensieri tramandati attraverso generazioni di persone legate alla terra e a valori concreti.
Questo ho apprezzato in mia cognata in questi giorni. Una donna del sud diversa da me in molte cose, ma dalla quale penso di poter imparare molto. Soprattutto, "invidio" quasi la sua certezza per ciò che nel suo cuore è giusto o sbagliato, senza dubbi, senza ma e se... la certezza di valori forti appunto. valori che come una stella cometa la guidano attraverso la vita.
Avrei voluto incontrare più persone come lei lungo il mio cammino. Oppure le ho anche incontrate, ma non avevo lo sguardo giusto per riconoscerle. Donne come lei, ricche di una "saggezza selvaggia", madri che riescono a trasmettere alle figlie una consapevolezza di sé che non ha nemmeno bisogno di emanciparsi...
domenica, settembre 16, 2007
In passato, scrivere mi ha aiutato a superare momenti difficili, a colmare vuoti dolorosi, a elaborare pensieri ed emozioni che non potevo condividere.
Così è nato il mio blog. Non tutto ciò che scrivevo in quel periodo è poi finito tra queste “pagine”. Molte di quelle parole sono rimaste in un cassetto. Ora propongo qui uno di quegli scritti, non perché sia nuovamente attuale, ma perché oggi posso leggere queste parole e sorridere e, forse, condividerle.
Lecco le tue lacrime
Gigante bambino
Mentre cerco l’abbandono
Tra le tue braccia assenti
Fuggo e ritorno
Attratta e respinta
Nella mia lotta eterna
Di madre e figlia
Non donna
E tu, padre e figlio
Non uomo
Crudele tiranno della mia mente
Compiaciuta presenza
In questo giardino
Devasti e saccheggi
E sola mi trascino
A cercare e nascondere
Le tracce del tuo passaggio.
31.10.2004
lunedì, settembre 10, 2007
Arde ancora lentamente la passione non placata
Priva ormai della sua fiamma accecante.
Sicura mi avvicino all’oscuro focolare
Che, con il suo tepore, ancora mi riscalda
E tranquilla mi distendo, senza più bruciarmi