cioccolatamara - il sapore di me
|
|
venerdì, luglio 28, 2006
Su “io donna” di qualche settimana fa, Claudio Risé, rispondendo a un lettore, scrive:
“… riflette la contraddittorietà umana verso il problema psicologico della libertà. Da un lato la vogliamo, il nostro sé ne ha bisogno, da essa dipende il nostro destino. Dall’altro la temiamo, perché essere liberi significa anche diventare responsabili di ciò che facciamo. E questo richiede l’elaborazione di una visione del mondo, della vita e dell’uomo. …”
lunedì, luglio 24, 2006

Attimi d’eternità
Le mie mani legate dalle tue
Mi dissolvo nel tuo abbraccio
E assoluto è l’abbandono
2004
sabato, luglio 22, 2006

Tra un impegno di lavoro e l’altro faccio un salto a casa a riporre la verdura che ho comprato stamani al mercato. Sono sudata, appiccicosa e affamata. Ormai più che pranzo, farò merenda, sono le quattro e con il caldo che fa, una fetta d’anguria è l’ideale.
Il tempo di rinfrescarmi, preparare alcune cose e riparto. Davanti ai garages incontro la mia anziana vicina. Anche lei scende arrossata dalla macchina e il primo argomento è inevitabilmente il caldo insolito dalle nostre parti. Mentre ci lamentiamo il nostro sguardo si sposta verso il vicino cantiere e ci diciamo che per loro la temperatura di questi giorni dev’essere ancora più insopportabile. Sono operai non più giovani e lavorano 11 ore al giorno sotto il sole. Stanno preparando il cassero per il primo piano di un futuro palazzo.
Dopo alcune considerazioni di carattere sindacale e sul fatto che a volte la vita è davvero dura (e lei ne sa qualcosa...), la mia vicina mi confida: la prossima volta che nasco, voglio nascere gatto. Mangi, dormi, fai i tuoi bisogni nella cassetta e te la puliscono, non devi più nemmeno andare a caccia!
Perché no, rispondo, tanto il peggio che le possa capitare è che la castrino.
Meglio così, tutto il resto sono solo rogne…
domenica, luglio 16, 2006
"... E mi chiedo, per cosa vale la pena di vivere una vita, se non per la leggenda che contiene in sé? Che senso puoi dare alla tua vita, come puoi renderle giustizia, se non ne sai cogliere la sua grandezza? ..."
Maurizio Maggiani, È stata una vertigine
Adoro Maggiani, adoro la sua scrittura. E non soltanto perché parla della Grotta della Madonna di Rebocco, di Vezzano e di Santo Stefano, del ponte dell'autostrada, dei miei luoghi della memoria,come se sentissi parlare qualcuno della mia famiglia, ma sopratutto perché con le sue parole e i suoi pensieri riesce a farmi sentire vicina alla mia spiritualità.
sabato, luglio 08, 2006
Ho ancora bisogno di mare
martedì, luglio 04, 2006
È arrivato il vento a spazzare via l’afa, a movimentare le notti sudate
Cerco la tua pelle sotto il fresco del lenzuolo leggero
Sento il tuo piacere avvicinarsi al mio
Emergere dalla lontananza dei tuoi sogni
Generosamente disponibile al risveglio precoce
Scintille di lampi illuminano le nostre mani le nostre bocche i nostri sguardi
Sale la tensione e l’aria satura avvicina ansimi di tuoni
Gonfia i v
Si confondono i respiri della notte dentro e fuori
Vicini non ci basta e precipita il cielo intorno a noi