cioccolatamara - il sapore di me

Cioccolata amara… Adoro quel sapore, non smette mai di sorprendermi: dapprima la sensazione pungente dell’amaro … e poi, dopo un istante, quando il calore della bocca inizia a scioglierla, ecco il piacere del dolce che si diffonde e che ti appaga… Forse è un sapore che mi assomiglia, definito, morbido, voluttuoso, forte – a volte troppo – non adatto a caratteri fragili. Richiede personalità il cioccolato quasi puro, a volte è ruvido con quel sapore grezzo. Certo non raffinato, al primo impatto, ma emozionante… Mi piacciono i contrasti, non solo nel cibo. Le sfumature creano armonia, è vero, i contrasti però suscitano emozioni forti, a volte sconvolgono.

mercoledì, marzo 30, 2005

 

Sono bastati alcuni giorni di pioggia e qualche raggio di sole per far esplodere le gemme degli alberi e degli arbusti e colorare il mondo di un verdolino tenue. Ormai è primavera, lo sento anche dalla mia stanchezza. Dormirei a tutte le ore; complice di questi attacchi di sonno, oltre alla mia innata pigrizia, sicuramente anche il passaggio all’ora estiva.

Comunque, rispetto all’anno scorso, affronto la stagione calda con meno problemi e meno sconvolgimenti emotivi. Mi sembra anche di aver ritrovato la terra sotto i piedi, nel senso (mi scusi Beppe Severgnini!!) di pensare e agire con maggiore concretezza. La regressione adolescenziale mi pare stia lentamente sfumando e si manifesta soltanto in qualche stranezza nell’abbigliamento, più pensata che agita in questo caso e, forse, per fortuna. Anche se ho in programma qualche acquisto che so già sconvolgerà figlie, amiche e parenti vari.
Si avvicina a grandi passi il giorno delle nozze di mia figlia. Con tutte le preoccupazioni e le ansie del caso. È vero che le cose a cui pensare sono tante. Partecipo con piacere alle loro decisioni e alle loro scelte. Non sempre riesco però a mantenere le dovute distanze. Ma un po’ la mamma e la suocera dovrò pur farla!
Con un po’ di fortuna, prima della fatidica data riuscirò anche a concedermi qualche giorno di vacanza. Non so ancora dove, non ho ancora deciso se in Italia, in Svizzera o all’estero, se al mare o in montagna o in campagna. O magari a visitare qualche città, io che nella mia vita ho viaggiato davvero poco, ho ancora tutto da scoprire.

posted by cioccolatamara 18:48 | commenti (13)

venerdì, marzo 25, 2005

Telefono a mio padre:

"ciao papi, come va?"

"ciao nini, bene grazie"

"e l'amore come va?"

"anche quello benissimo! sono stato proprio fortunato. con questa ragazza mi trovo benissimo"

"ragazza?! ma papi, ha 75 anni!!"

"ah beh, è vero..."

posted by cioccolatamara 14:27 | commenti (33)

mercoledì, marzo 23, 2005

sono arrivate le rondini!

posted by cioccolatamara 17:10 | commenti (9)

martedì, marzo 22, 2005

M’innamoro delle mani di un uomo
della sua voce
delle sue parole
del suo sguardo
del suo odore
del suo abbraccio
dei suoi pensieri
della sua forza
della sua ironia
del suo sorriso
del suo stupore
del sua indignazione
delle sue perplessità
del suo amore
delle sue carezze
delle sue certezze
dei suoi dubbi
dei suoi ricordi
delle sue passioni
dei suoi gesti
di lui
di te?

posted by cioccolatamara 07:04 | commenti (14)

domenica, marzo 20, 2005

 

solo perché mi piace...

 

posted by cioccolatamara 13:20 | commenti (14)

martedì, marzo 15, 2005

Il sole mi sembra ogni giorno più caldo, il cinguettio degli uccellini ogni giorno più vigoroso e deciso. Mi siedo un attimo sul terrazzo a godermi questo tepore a lungo atteso. Brevi momenti che mi riempiono di gioia e serenità. Oggi poi, ho un piccolo gioiello nella borsetta che aspetta solo di essere tirato fuori: un caro amico mi ha portato una sua raccolta di racconti. È un piacere amplificato essere lì, leggere le sue parole e sentire dentro di me la sua voce che racconta.

posted by cioccolatamara 14:48 | commenti (30)

domenica, marzo 13, 2005

 

Come i poveri si separano
senza odio né amore
alla fine di una stanca vita
noi potremmo lasciarci
ora che la battaglia è perduta

Riprendiamo ad accumulare la vita
non come l'avaro
che dovrà staccarsene a forza
come il bambino
che per rincorrere un'ape
dimentica il suo tesoro di sassi

Lalla Romano

posted by cioccolatamara 20:37 | commenti (14)

venerdì, marzo 11, 2005

Oggi, subito dopo il lavoro, ho preso la macchina e sono andata alla ricerca di un terreno che mi hanno offerto di comprare. Avevo già parlato con l’impiegato dell’ufficio tecnico, una persona molto gentile che mi ha persino invitato ad andarlo a trovare nel caso volessi maggiori informazioni. Allora, munita di piantina del piccolo villaggio situato a quasi 800 metri di altitudine e con ancora in mente le spiegazioni del tecnico così carino, ho posteggiato in divieto di sosta e ho iniziato a salire lungo una stradina. Ho riconosciuto poi alcuni dettagli che avevo notato sulle foto che accompagnano la documentazione e, in un attimo, sono arrivata al terreno che cercavo. È da un po’ che penso che mi piacerebbe avere di nuovo una casa. So anche più o meno dove e come dovrebbe essere. E anche del terreno mi ero fatta una certa immagine. Insomma, non credevo ai miei occhi quando sono arrivata lì e ho riconosciuto "il mio posto": con una certa pendenza, vista aperta su tutta la valle, la città e il lago. Dietro, il bosco e il sentiero che porta ai miei amati monti, dove domenica ho passeggiato in mezzo ai cavalli e alla neve. Dove in primavera crescono piccoli e profumati narcisi selvatici, dove le bianche betulle si alternano ai giovani faggi. Camminavo su e giù sul terreno e pensavo: qui la terrazza, lì la sala, qui gli alberi da frutto, là in fondo l’orto, da qualche parte l’amaca. Il riscaldamento a legna, il camino, i pannelli solari, la veranda tutta vetrata per godermi il sole anche d'inverno.
Purtroppo però, molto probabilmente rimarrà tutto un sogno. La parcella è troppo grande, il prezzo troppo alto, poi vorranno vendere anche il resto che è inutilizzabile. Beh, intanto domani riprovo a giocare al lotto. Poi si vedrà!

posted by cioccolatamara 20:57 | commenti (8)

Questa canzone l'ho messa con opzione "infinito" perché non smetterei mai di ascoltarla. C'è qualcosa nella sua melodia che mi fa vibrare nel più profondo dell’anima, qualcosa che mi fa sentire innamorata, che mi fa l'effetto di un'onda lunga che mi travolge per poi adagiarmi dolcemente sulla sabbia calda e bagnata a farmi accarezzare dai raggi del sole. Le parole poi, be', quelle mi fanno ancora sognare…

posted by cioccolatamara 18:39 | commenti (4)

mercoledì, marzo 09, 2005

questo ritmo non mi piace. è esagerato. ero riuscita a spezzare il circolo vizioso del più faccio e più farei, e ora ci sono ricaduta. ma per me non funziona. il lavoro, gli impegni, i corsi, le mille attività possibili sono come un veleno somministrato a piccole dosi. letale solo molto lentamente, tanto da non accorgersene nemmeno. voglio assolutamente pormi un limite e deve essere una data. da settimana prossima si cambia. altrimenti mi perdo. ho bisogno di tempo, di spazio, ho bisogno del nulla, del vuoto, di aria, di pensieri liberi di vagare. 

posted by cioccolatamara 19:29 | commenti (13)

martedì, marzo 08, 2005

SIAMO UN UNIVERSO

MERAVIGLIOSO

posted by cioccolatamara 06:54 | commenti (16)

sabato, marzo 05, 2005

 

Sono giorni intensi quelli che sto vivendo. Saturi di eventi ed emozioni. E il tutto vissuto su due binari differenti. Su uno viaggio come adolescente in piena fase regressiva, sperimentando sentimenti, relazioni, divertimento e spensieratezza. Sull’altro invece c’è la signora 45enne, madre, amica e donna con un’intensa vita professionale. C’è poi un terzo elemento che non so bene come definire, forse un punto d’incrocio tra i due binari; è quello della donna innamorata, ancora colma di questo sentimento che a tratti riesce anche a farmi sentire bene. È con questo stato d’animo che affronto le mie giornate, le persone che mi sono vicine, la mia vita in generale. Mi sento come sotto una pioggia cosmica.
 
Oggi è stata una giornata piena. Sono stata ad un corso per responsabili di colonie estive. La maggior parte degli altri partecipanti erano giovani e giovanissimi. Sono loro che lavorano sul campo, io coordino da dietro le quinte. Ma proprio per questo volevo capirli e conoscerli meglio. Ancora una volta mi sono ritrovata a pensare con rabbia a tutti coloro che criticano i giovani di oggi, che pensano solo male di loro. Perché io invece mi ritrovo spesso a contatto con questi splendidi ragazzi che mettono il loro poco tempo libero a disposizione di bambini, anziani e handicappati. Ancora una volta mi sono resa conto di quanto siano responsabili, impegnati e seri nello svolgimento del loro lavoro che, nella maggioranza dei casi, è volontariato.
Non c’era differenza tra me e loro in quanto serietà e preparazione. L’unica differenza era l’età, ma anche quella non l’ho sentita perché mi hanno accolta tra loro con naturalezza e disponibilità.
Anch’io mi sono messa in gioco e ho partecipato con piacere a danze popolari, giochi di conoscenza e lavori di gruppo e,  una volta di più, ho capito quante belle esperienze si possano fare, a patto che si sia appena un po’ curiosi e aperti a cose nuove. E di quante possibilità invece ci priviamo noi stessi a causa di timori, pregiudizi e blocchi mentali. Tanti sono gli stimoli che mi sono portata via, i progetti e le idee per il mio lavoro. Importanti gli incontri personali, mi sento arricchita da tutte queste nuove persone che ho conosciuto.
 
Tornando a casa, ancora in macchina, già pregustavo la serata libera e tranquilla, la casa tutta per me. Il tè verde al gelsomino, il divano e il giornale, la musica, le candele accese. I miei pensieri, i discorsi nella mia testa, i messaggi di mia figlia.
 
Ma anche la mancanza, l’assenza, la nostalgia.
Le parole di questa canzone.
Una dichiarazione d’amore che sceglierei se tu fossi il mio uomo, se potessi ancora toccare la tua pelle, se tu fossi il mio territorio, se questa fosse la nostra storia, senza fine.

posted by cioccolatamara 20:51 | commenti (9)

venerdì, marzo 04, 2005

 

Il bacio
Che fiore mi nasce sulla bocca
appena mi guardi
e temi d'essere spezzato.
Allagamenti improvvisi
sono i tuoi occhi ardenti
ma il fiore non vuole morire
rimane lì senza carne
ad aspettare la morte.
Alda Merini

posted by cioccolatamara 22:06 | commenti (8)

giovedì, marzo 03, 2005

Il mio cordone ombelicale si è allungato fino in Tailandia. Per fortuna in tutti questi anni ne ho avuto cura, così ha mantenuto la sua elasticità!

posted by cioccolatamara 23:08 | commenti (9)